Mi è stato chiesto di esprimere un mio parere, un commento su tre parole collegandole al mondo e all’ecosistema della pubblicità. Le parole sono “empatia”, “emozione” e “invenzione”.
Penso che siano tre ingredienti essenziali di una strategia creativa, efficace ed efficiente.
E lo penso già a partire dall’etimo di queste parole. Proviamo a fare questo percorso insieme.
“Empatia” dal greco empátheia, en e pathos, cioè “sentire dentro, è il modo per descrivere e di immedesimarsi negli altri e quindi di avvertire ciò che è veramente fondamentale e importante per gli altri: nel mondo della comunicazione non si può non porsi in ascolto ed essere empatici.
“Emozione”, al contrario, dal latino ex (“fuori”, “da”) movēre (“muovere”), cioè muovere qualcosa da dentro verso fuori, quindi in qualche modo portare all’azione. Anche questa fase è molto importante nel campo della pubblicità, riuscire ad accompagnare in un percorso di azione il proprio interlocutore.
“Invenzione” infine viene dal latino invenīre e significa “trovare”. Trovare proprio nel senso anche di “scoprire”, “scovare”, un po’ il senso dell’eureka greco, ed è importante perché è la parola che più rappresenta tra le tre la generazione, la creatività.
L’invenzione, quindi può rappresentare la capacità di trovare qualcosa e di collegarlo, la capacità di creare, da un mondo noto, connessioni ancora non note, nuove.