Ivan Montis, sono il segretario generale di Web3 Alliance che è un consorzio che si occupa di tecnologie di tendenza come quelle legate al metaverso e in questo momento l’intelligenza artificiale generativa.
Il mio commento su empatia, emozione e invenzione. La prima parola che mi viene in mente, riflettendo su queste parole, è il tempo.
Per poter essere empatici, per poter godere appieno dell’emozione e poter essere capaci di inventare, di creare qualcosa di nuovo, originale, in realtà occorre tempo.
Questa del tempo è una dimensione che è sempre più un lusso, nella vita quotidiana, penso però che in realtà la capacità di prendersi del tempo per poter avvicinarsi alle persone che sono con noi nell’ambito professionale, sia l’unico modo per poter esprimere sinceramente un approccio empatico, per poter esprimere dei sentimenti, e quindi delle emozioni reali.
Analogamente è anche quello che succede per inventare, per creare qualcosa di originale. Questo avviene anche nell’attualità quando si lavora con gli strumenti più moderni a disposizione, che sono quelli dell’intelligenza artificiale.
Accade spesso che se non si prende il proprio tempo per lavorarci, per interrogarli, per valutare quello che viene fatto e controllarlo, si riesce solo a tirare fuori quello che può essere un primo risultato banale, poco originale, nella media. Per essere sì veramente originali, invece a quel punto si deve fare un salto, prendersi il proprio tempo per provare qualcosa di veramente nuovo.