Fabio Balista, marketing sales director di Premiata Fonderia Creativa, un’agenzia di branding indipendente di Jesi, sono anche managing director del Brand Festival, un’associazione che si occupa delle tematiche relative al branding e alla divulgazione di questi temi.
Mi hanno chiesto di portare il mio pensiero su tre parole che sono empatia, emozione e invenzione.
Parole che credo che siano correlate tra di loro e siano anche molto vicine a quello che è la mia professionalità e come la svolgo io.
Parto da empatia e credo che sia il fulcro della mia attività. Nel mio lavoro sono un una figura forse meno artistica e più relazionale, credo fortemente nel valore empatico della natura delle relazioni umane. Ecco, così forse è anche un po’ troppo, però credo fortemente in questo.
Credo che si debba mettere al centro il progetto, al fine di dare il giusto valore a una persona, a un team. Svolgendo le attività in team la cosa migliore è sempre calarsi nei panni di qualcun altro per cercare di portare valore e arrivare a un’idea comune.
Emozione forse è alla base di passione, alla base del talento e alla base di quello che si deve portare avanti con coraggio. Emozione non significa solo probabilmente qualcosa di positivo, ma per emozioni vanno bene anche quelle negative. Quindi una sfera olistica che può abbracciare il contesto professionale e rientrare in un contesto più ampio che poi è la vita. Quindi emozione ed empatia chiaramente sono fortemente correlate e sono forse proprio all’interno dello stesso ambito.
Invenzione, forse nel nostro caso, da buoni comunicatori, il termine più corretto è innovazione, ma va bene anche invenzione.
Qui magari, sono spunti che possiamo dividere in due grandi categorie da una parte quelli della creatività, e dall’altra mi viene più facile pensare a quella degli strumenti tecnologici, quindi unendo innovazione e invenzione, in un forte connubio, con creatività e tecnologia, senza dimenticare la parte emozionale ed empatica. Ecco, forse è un po’ la chiave del successo.