Marco Mariella, Head of Design di Sesamo, una software house con base a Lecco, ci occupiamo di software custom, facciamo app, facciamo design, facciamo intelligenza artificiale e machine learning.
Tre parole, empatia, emozione e invenzione. Senz’altro parole interessanti. Parto dalla prima, Empatia, che è il cuore del mio lavoro. A mio parere non puoi non essere empatico e non avere empatia se sei un designer, nel senso che noi siamo abituati a progettare per gli utenti e se non si entra in sintonia e in empatia con il nostro interlocutore, l’utente che utilizzerà il tuo prodotto, alla fine il tuo cliente, penso che non si possa sviluppare e progettare un prodotto che funziona. Quindi empatia è la parola forse delle tre che sento più vicina a me per questo motivo.
Emozione. Emozione la vedo su due aspetti, nel senso che l’emozione che provo quando un cliente si emoziona nel significato più semplice della parola, dopo aver visto un prodotto, dopo aver visto una funzionalità, dopo aver raggiunto un risultato, grazie all’emozione che ci ho messo io nel proporre, nel progettare, nel realizzare e nel rispondere magari a un suo a un suo requisito, a una sua necessità.
Invenzione. Se non inventiamo, non innoviamo, tutte le altre due parole perdono il significato. Nel senso che se non siamo noi in primis a pensare un po’ più in là di quello che siamo abituati a fare, nel metterci in gioco, nell’inventare qualcosa, non c’è emozione né per noi né per il cliente e quindi non riesca a entrare in empatia con lui.