Progetto: Caro Babbo Natale
Utente: Medici Senza Frontiere Italia ONLUS
Agenzia: BEING – I comunicatori del non profit
Direzione Creativa: Veronica Maggi
Art Direction: Federica Monti
Copy: Francesco Asti
Montaggio: Federica Monti
Lo spot di Natale 2023 realizzato per Medici Senza Frontiere (MSF) nasce dall’esigenza di distinguersi in un contesto affollato, specie durante le festività, periodo in cui la comunicazione solidale raggiunge il picco di richieste. Il brief richiedeva una narrazione capace di coinvolgere emotivamente il pubblico, valorizzando i principi dell’organizzazione e trasmettendo urgenza per spingere gli spettatori verso la donazione.
L’insight che ha guidato il progetto parte da gesti e sentimenti che tradizionalmente si associano al periodo natalizio, come scrivere una letterina a Babbo Natale. È vero che in queste letterine bambine e bambini chiedono solo regali materiali? Forse potremmo scoprire che c’è anche altro. Da questa riflessione è nato il cuore creativo della campagna: raccontare i desideri espressi da una bambina, utilizzando immagini reali di MSF dal campo per dare alle sue parole un significato più profondo.
L’idea creativa si basa sull’accostamento tra il mondo dell’infanzia e le emergenze umanitarie in cui MSF opera per fare della donazione come un sentimento puro e autentico, che salva la vita di migliaia di persone. La voce della bambina nella prima parte dello spot guida lo spettatore in una narrazione coinvolgente ed emozionale, dove desideri semplici come una “macchinina” vengono trasposti in immagini di una clinica mobile di MSF, facendo emergere il valore trasformativo della donazione.
Il tono scelto è positivo, caldo e mai pietistico, un messaggio di speranza fortemente natalizio. L’headline di campagna, “Questo Natale ci sono desideri che solo tu puoi aiutarci a realizzare”, è un invito diretto, sincero e motivante, che mette il donatore al centro, rendendolo protagonista di un gesto capace di cambiare il mondo.
Lo spot utilizza immagini autentiche dal campo, valorizzando il legame tra donatore e beneficiario, e si conclude con una call to action chiara e incisiva. La sceneggiatura e la costruzione visiva mantengono viva l’attenzione dello spettatore, creando una connessione emotiva forte che trasforma l’atto di donare in un’esperienza significativa e concreta.
Questo progetto dimostra come il Natale possa essere ancora un tema fecondo per la pubblicità, capace di generare un impatto sociale importante.
Francesco Asti, classe 1985, copywriter un po’ per caso, un po’ per un’innata ritrosia a esprimersi a voce. Arriva al marketing per vie traverse, passando da una laurea in filosofia e un’esperienza nel giornalismo, presto abbandonata quando approfondisce l’allora emergente mondo dei social network. Dopo anni passati tra clienti del food e della moda, le vicende della vita lo portano a incontrare il mondo del non profit e a sposarne le cause, prima all’interno di un’organizzazione non governativa e poi facendo ritorno nelle agenzie di comunicazione, dove riesce a mettere la sua professionalità al servizio di valori in cui crede. Curioso, introverso, pragmatico, continua a fare a cazzotti con le parole ogni giorno (uscendone spesso battuto).