Vorrei rivolgere anche a te il nostro quesito di quest’anno, una riflessione su queste tre parole che sono consone anche al tuo spirito di imprenditore. Si parla di intuizione, di rischio e di ascolto. Come le metti in relazione queste tre parole?
Diciamo che senza saperlo stai mettendo insieme gli ingredienti della mia vita, nel senso che intuizioni ne ho avute parecchie. Secondo me l’intuizione va di pari passo con la curiosità, perché per esempio io mi ritengo una persona curiosa. Per cui la curiosità, se accompagnata dalla competenza, porta delle intuizioni.
Il rischio si può dire che è il mio cognome, perché facendo impresa in un settore come il nostro, il rischio è una componente obbligatoria da considerare. Qualche volta ti va bene, qualche volta ti va male. Però è anche vero che se tu non rischi, a quel punto non puoi neanche pensare di trovare delle soluzioni nuove rispetto a quelle che sono conosciute da tutti.
Se per ascolto intendi come risultato delle cose che vengono viste, devo dire che in alcune circostanze, per esempio se parliamo della pubblicità, mi ha portato successo. Mi vengono in mente gli spot storici che sono per esempio Sangemini o Golia, Maestro del Maestro d’orchestra, che si rifaceva a una sorta di parodia del film di Federico Fellini. Sono spot che hanno riscosso molto molto successo, non solo tra gli addetti ai lavori ma anche in termini di vendite perché poi alla fine noi, facendo pubblicità, è evidente che il principale riscontro è quello materiale, per cui sicuramente anche in quello devo dire che ho avuto la fortuna di lavorare in progetti che hanno avuto anche successo in termini di ascolto.