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Maria Clara Isola

EDIZIONE
tema
INTERVISTATO
Maria Clara
Isola
RUOLO
Account Director
AZIENDA
Hole in One
Intervista

Intuizione, rischio, ascolto

L’intuito spesso è considerato come la capacità di prendere decisioni corrette in mancanza di informazioni sufficienti, facendo leva, consciamente o inconsciamente, sulle nostre esperienze precedenti. L’intuito attualmente è una delle qualità più richieste nella vita di tutti giorni. Il rielaborare informazioni inconsce ci permette di prendere decisioni migliori.

L’intuizione, quindi, è la capacità di percepire possibilità, significati e connessioni non immediatamente evidenti, guardando oltre, concentrando l’attenzione su idee, concetti e potenzialità future.

Come quest’attitudine può esserci utile nel campo lavorativo? è possibile dare a questa sensazione una spiegazione logica?

In un mondo in cui i dati sono importanti, la capacità di percepire possibilità nascoste ci permette di essere un passo avanti. La nostra esperienza ci insegna a leggere tra le righe e a vedere potenzialità che non sono immediatamente ovvie. Tra noi spesso ci diciamo che abbiamo assunto delle “streghe”, perché spesso e volentieri fanno una previsione che trova conferma poco dopo nella realtà! In Hole in One, promuoviamo un ambiente in cui le idee intuitive vengono coltivate e valorizzate, perché spesso portano a soluzioni innovative e creative. Anche un progetto che, frutto di un’intuizione, non va come ci aspetteremmo, è in grado di insegnarci tanto, creando un bagaglio di informazioni che ci permette di essere più pronti e preparati in nuove situazioni. Sebbene non sempre ci sia una spiegazione logica immediata (o magari c’è un po’ di “magia”!), il nostro compito è testare e validare queste intuizioni attraverso progetti pilota e feedback iterativi.

Il nostro intuito ci può aprire delle strade tanto interessanti quanto rischiose. D’altra parte, quando il rischio ha effetto positivo, allora diventa opportunità. Nella gestione dei nostri progetti spesso il rischio è un aspetto fondamentale ed inevitabile e si può trovare il coraggio di affrontarlo.

La parola stessa progetto, che utilizziamo in Comunicazione è un termine associato alla proiezione verso il futuro delle nostre idee. Come mettere in atto efficacemente un piano d’azione in cui si affrontano e si contrastano i possibili elementi di rischio?

Il rischio è il cuore dell’innovazione. In un’epoca in cui il cambiamento è l’unica costante, affrontare il rischio con coraggio è essenziale. Bisogna spesso assumersi dei rischi, proprio in virtù di un’intuizione, per riuscire a raggiungere qualcosa di nuovo. Senza rischio e senza intuizioni, non è possibile creare qualcosa di innovativo, di rottura, che attragga l’attenzione e si distingui. In agenzia, adottiamo un approccio strategico al rischio, analizzando attentamente i potenziali ostacoli e sviluppando piani d’azione per prevenirli, ma soprattutto ascoltiamo tenacemente il nostro istinto. Incoraggiamo il nostro team a vedere il rischio come un’opportunità di crescita piuttosto che una minaccia, e questo lo rende sicuramente molto più affrontabile.

Parlare di ascolto significa parlare di comunicazione. Dall’ascolto del brief all’ascolto dei colleghi, per individuare i trends e avvicinarsi all’innovazione. Oggi i brand stanno imparando ad ascoltare le persone, per condividere valori creati sui nostri desiderata, realizzando quanto sia importante il nostro consenso. Naturalmente l’innovazione ha molto aiutato questo processo, con l’analisi dei social media, e in generale dei comportamenti in rete, confermando le modalità e le motivazioni per cui si è attratti da un prodotto o interessati ad una marca.

In che modo possiamo accentuare il carattere propositivo dell’informazione, permettendo ai brand di conoscere meglio la propria audience, per intrattenere e informare sperimentando nuovi linguaggi e tecnologie?

L’ascolto è il fondamento della comunicazione efficace. In un’era di sovraccarico informativo, saper ascoltare è essenziale per comprendere veramente le esigenze e i desideri del pubblico. Utilizziamo tecnologie avanzate per analizzare i dati social e i comportamenti online, ma riconosciamo che nessuna tecnologia può sostituire la sensibilità umana. Molte volte bisogna ascoltare il pubblico, ma ricordando sempre da dove si viene: chi è il Brand, cosa fa, qual è il suo value e la sua proposition. Questo serve per non cadere “vittima” di alcuni trend che, calati all’interno del proprio business, possono essere impropri.

È necessario sperimentare continuamente nuovi linguaggi e tecnologie per mantenere i Brand rilevanti e coinvolgenti, assicurandoci che ogni campagna non solo raggiunga il pubblico, ma risuoni con esso a un livello più profondo.

Moovie

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