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Finalisti: Cronache di Pace

Cronache di Pace

Premi
Nomination in Short List

Le Nomination in Short List, assegnate ai migliori lavori di ogni Sezione, hanno concorso, all’assegnazione dei premi di Sezione (Mediastar e Primo Classificato). Le Nomination rappresentano quindi i finalisti di ogni sezione e, anche se per questo non riceveranno riconoscimenti, saranno tutte pubblicate con immagine e credit sull’Annual cartaceo Mediastars.

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Special stars
Special Star per l’Interpretazione

Le Special Stars costituiscono il premio assegnato ai Tecnici Professionisti per le singole voci di specializzazione professionale relative ad ogni Sezione e sono state assegnate a coloro che hanno ottenuto il maggior punteggio nelle votazioni tecniche di ogni Giuria. Il riconoscimento consiste in un diploma cartaceo e alla pubblicazione di foto e bio della persona premiata nell’albo dei migliori professionisti dell’anno, inserito nell’Annual cartaceo Mediastars.

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Credits

Progetto: Cronache di Pace
Utente: Key to Energy
Agenzia: Save the Cut
Direzione Creativa: Giovanni Boscolo Marchi
Copy: Federico Caponera e Giovanni Boscolo Marchi
Casa di Produzione: Save the Cut
Regia: Goncalo Alves Viana
Direzione Fotografia: Eva Castellucci
Casa di Post Produzione: Save the Cut
Montaggio: Gonçalo Alves Viana
Color Grading: Eva Castellucci
Interpreti Doppiaggio Speaker: Francesco Cito

Descrizione

Cronache di Pace nasce come spot natalizio per Key to Energy con l’obiettivo di diffondere un messaggio universale: spostare lo sguardo dal conflitto alla speranza. Il brief richiedeva un contenuto capace di emozionare, ma anche di lasciare un segno profondo, coerente con i valori dell’azienda.

L’idea creativa prende forma attorno alla figura di un fotografo di guerra, che dopo cinquant’anni trascorsi a documentare il dolore, si interroga sul senso della propria missione. Mentre sviluppa vecchi rullini, riemergono scatti mai pubblicati: momenti di pace, gesti di solidarietà, lampi di umanità che diventano così un contro archivio visivo che ribalta la narrazione classica del reporter bellico, trasformando il dolore in speranza.

La narrazione si sviluppa attraverso un linguaggio documentaristico, sobrio e autentico, capace di riflettere la profondità interiore del protagonista, il fotografo Francesco Cito, che ha messo la sua esperienza e sensibilità al servizio del racconto. Le sue immagini parlano prima ancora delle parole, rendendo superflua ogni forzatura emotiva.

Il progetto si inserisce all’interno di una strategia di comunicazione integrata, con un focus valoriale: la pace come energia da condividere. Un invito a riconoscere e dare valore a ciò che resiste anche nei momenti più bui, trasformando piccoli gesti in cambiamenti duraturi.

19°
Posizione
XXX Edizione
2026
Ha partecipato in
AREA
Audio e video
SEZIONE
Tecnica audiovisiva
CATEGORIA
Branded Content
Agenzia
Save the Cut
Save the Cut è un’agenzia di comunicazione con base su Roma e Milano e una casa di produzione iscritta al MIC. Crediamo nel potere dell'incontro tra il mondo delle aziende e il linguaggio del Cinema. La nostra missione è tradurre la magia della narrazione cinematografica in un'arte persuasiva di com...
Credit
Francesco Cito
Fotoreporter
Save the Cut
Francesco Cito (Napoli, 1949) è uno dei più importanti fotoreporter italiani, pluripremiato nel corso della sua carriera. Trasferitosi a Londra nel 1972, collabora con testate come The Sunday Times e L’Observer. Negli anni documenta alcuni dei principali scenari di conflitto contemporanei: Afghanistan, Medio Oriente, guerra del Golfo e Balcani, seguendo eventi storici come le Intifade palestinesi e la guerra civile libanese. In Italia realizza reportage sulla camorra, la società contemporanea e il Palio di Siena, che gli vale il primo premio al World Press Photo nel 1996, dopo solo un anno dal terzo premio ottenuto nel medesimo concorso. Il suo lavoro spazia anche tra tradizioni e territori, dalla Sardegna rurale all’Irpinia, fino a progetti internazionali e commissioni per realtà come Canon e Van Cleef & Arpels. Nel 2014 tiene la Lectio Magistralis “Una vita in foto” alla Triennale di Milano.
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