Alessandra Ottaviani
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Alessandra Ottaviani

EDIZIONE
tema
INTERVISTATO
Alessandra
Ottaviani
RUOLO
Presidente
AZIENDA
Fondazione Fimelato ETS
Intervista

Come quest’attitudine può esserci utile nel campo lavorativo? è possibile dare a questa sensazione una spiegazione logica? Il nostro intuito ci può aprire delle strade tanto interessanti quanto rischiose.
L’intuizione più importante che possiamo avere è comprendere che possiamo fare la differenza in un mondo che troppo spesso sembra indifferente. Anche i gesti più piccoli, come un sorriso o un grazie, hanno il potere di cambiare la giornata di qualcuno, senza alcuno sforzo. E allora, cosa succederebbe se ci impegnassimo attivamente? Questa è stata l’intuizione alla base della nascita del Club Uomini Gentili prima e di Fondazione Fimelato ETS poi: un’epifania improvvisa, la consapevolezza che possiamo essere parte del cambiamento. Se ci organizziamo, se uniamo le forze, possiamo davvero costruire una società più gentile, elegante, educata, buona, inclusiva, collaborativa. L’intuizione è questo: vedere ciò che ancora non esiste e credere nella possibilità di renderlo reale.

Come mettere in atto efficacemente un piano d’azione in cui si affrontano e si contrastano i possibili elementi di rischio?
Il rischio è strettamente legato all’intuizione e all’azione che ne segue. Solo chi rimane fermo, chi sceglie di non fare nulla, può evitare di rischiare. Ma allora viva il rischio, se significa sperimentare, provare a fare del bene, tentare nuove strade per migliorare il mondo intorno a noi. Certo, si commetteranno errori, ci saranno ostacoli, ma almeno potremo dire di averci provato. Ogni grande cambiamento nasce dal coraggio di accettare il rischio: creando Fondazione Fimelato ETS sapevamo che non sarebbe stato facile, ma abbiamo scelto di agire lo stesso. Perché il rischio più grande sarebbe stato rimanere immobili di fronte a un mondo che può e deve essere più gentile.

In che modo possiamo accentuare il carattere propositivo dell’informazione, permettendo ai brand di conoscere meglio la propria audience, per intrattenere e informare sperimentando nuovi linguaggi e tecnologie?
Ascolto e comunicazione sono indissolubilmente legati. Ma prima ancora di parlare di strategie, dobbiamo imparare ad ascoltare chi ci circonda. Comprendere le esigenze, i bisogni e le emozioni delle persone è l’unico modo per creare un dialogo autentico e significativo. Senza ascolto, non esiste comunicazione. Ma non esiste nemmeno gentilezza. Essere gentili significa, prima di tutto, far sentire l’altro ascoltato e compreso. Nella società, così come nel mondo del lavoro, questa capacità di ascolto è ciò che permette di costruire relazioni vere, di creare valore e di proporre soluzioni che rispondano a bisogni reali. I brand che sapranno ascoltare con attenzione e sensibilità saranno quelli che riusciranno a stabilire connessioni autentiche con le persone, andando oltre il semplice scambio commerciale per diventare parte attiva di una trasformazione sociale basata su rispetto, inclusione e collaborazione.

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