INTUIZIONE, RISCHIO, ASCOLTO

Nel nostro lavoro intuiamo, spesso, le esigenze non espresse del cliente, così come individuiamo potenzialmente un trend, che verifichiamo attraverso gli strumenti di ascolto della rete e di monitoraggio delle conversazioni social media. L’intuizione è parte del nostro lavoro. La comunicazione e il marketing lavorano sulla manipolazione della percezione, dei bisogni, dei desideri: anche intuire i sogni nascosti delle persone, quindi, diventa fondamentale. Possono sorgere però, diversi rischi. Il primo è non comprendere davvero quale sia il desiderio reale dell’altro, non riuscendo sempre a guidare le sue scelte, nonostante, sulla base di un’intuizione, si proceda alla verifica dei dati numerici a supporto della nostra tesi.
Dall’altro il rischio è prevedere KPI irraggiungibili e/o troppo ottimistici, basati su intuizioni e dati, ma nonostante ciò, potenzialmente inarrivabili.
La gestione del rischio all’interno di un piano di azione diventa perciò un tema imprescindibile: nell’implementazione di qualsiasi strategia diventa quindi necessario implementare – o almeno prevedere – azioni che possano contrastare i potenziali rischi attesi.
Le azioni correttive vanno attuate immediatamente: la misurazione e il monitoraggio dell’andamento di ogni strategia e di ogni media plan sono necessari per integrare modifiche e variazioni delle performance, della strategia stessa, delle campagne o dei media plan, in modo costante e continuativo.
Applicare la filosofia S.M.A.R.T.E.R. per noi è un mantra. Ogni strategia deve essere:
S > Specific
M > Measurable
A > Achievable
R > Relevant
T > Timely
E > Evaluate
R > Readjust
È chiaro come le ultime due, ovvero E (Evaluate) e R (Readjust) lavorino nel portare avanti un monitoraggio e una valutazione costante, che può prevedere, a seconda delle esigenze, molteplici azioni correttive.
In estrema sintesi, non potendo sempre presumere in anticipo le azioni da porre in essere, utilizzare un approccio metodologico basato su un monitoraggio costante, e relative mosse di perfezionamento e correzione, serve a garantire le performance e a ovviare alla definizione di azioni di per miglioramento a monte.
In tal senso, l’ascolto della rete è ormai un must: senza avere chiaro come viene percepito il brand, come le persone ne parlino e lo menzionino liberamente a livello digitale, diventa impossibile prevedere azioni di “Readjust” in corso d’opera per garantire le performance di una strategia.
Fortunatamente a social media, forum, blog, Reddit, Discord le persone non possono più rinunciare, così a fronte di costi contenuti e tempi di raccolta dati che vanno dai pochi minuti a qualche ora, è possibile ottenere un’overview – suddivisa per regione, nazione, città, continente, ma soprattutto per specifici topic – delle citazioni autonome degli utenti online.
Ciò rappresenta una fonte di dati preziosa, anche più delle classiche ricerche qualitative e/o quantitative che servono sicuramente in fase di sviluppo strategia, ma che a maggior ragione sono necessarie per la valutazione della strategia o del media plan, in essere.
Lo spostamento delle conversazioni da un topic a un altro, l’aumento o il cambio di passo in positivo o negativo delle menzioni è un barometro fondamentale per comprendere l’opinione reale degli utenti, così da poter intervenire o potenziare un determinato messaggio.
In estrema sintesi l’intuizione, il cosiddetto “gut feeling”, è quel tocco squisitamente umano, quella scintilla, che può innescare il processo strategico, ma che va poi confermata con i dati, per comprendere, ascoltare e prevedere gli eventuali rischi, sapendo che la strategia applicata necessita di un monitoraggio e di un ascolto della rete costanti, e delle giuste figure professionali per garantire performance ed efficacia.