Ti vorrei porgere un quesito che noi quest’anno estendiamo a tutti i nostri intervistati. Sono tre parole e possiamo fare una riflessione su ognuna. La prima parola è intuizione, la seconda è rischio e la terza è ascolto. Come pensi che possano interagire le tre parole e come hanno interagito nel tuo lavoro?
Guarda, l’intuizione è la cosa che costa meno perché avere un’intuizione, un’idea, assaporare la voglia di scoprire qualcosa di nuovo, di solito viene anche a chi non è uno che conosce tutto il mondo e tutta la storia del cinema. Se io fossi stato un cinefilo a 360°, mi sarei inibito l’intuizione di Ratataplan, perché chi è che fa un film muto dopo Tati, dopo Keaton, dopo Chaplin. Io li conoscevo tutti ma non mi volevo mettere in concorrenza. Io volevo solo fare una cosa che mi piaceva. Per cui avevo l’intuizione che quella cosa lì mi sarebbe venuta bene e mi sono preso il rischio di farla.
Ecco, una sotto parola è che ci vuole un po’ di pazzia e un po’ di coraggio, perché dall’intuizione al rischio non la fai se non sei pazzo. Certe volte rischi anche di andare gambe all’aria quando fai delle cose troppo originali, troppo nuove, troppo fuori dagli schemi.
La terza parola, che è l’ascolto, è fondamentale, perché se tu rischi un intuizione intellettuale che nessuno capisce, potevi anche risparmiarti il rischio e l’intuizione la tenevi per te, facevi prima. Invece un’intuizione riesci a farla ma per il pubblico e hai la soddisfazione di vedere che il pubblico l’apprezza, questo è impagabile. Perché è una cosa che tu gli hai dato e che prima che tu gliela proponessi non l’aveva fatta nessuno. Le tre parole stanno bene insieme.
Se vuoi, tornando al film che ho fatto che si chiama AmicheMai con Serra Yilmaz, che è l’attrice di Ozpetek, e Angela Finocchiaro anche questo l’ho fatta perché cinque anni fa avevo pensato all’intuizione – chiamala idea, chiamala pazzia – di fare un film diverso da quelli che avevo fatto prima. E allora, se è difficile fare un’opera prima, è più difficile ancora fare una seconda opera prima, dopo 20 anni di fermo.