Sono Michela De Pellegrin e sono head of strategy in Playmode, un’agenzia creativa con base in Veneto, a Treviso. Siamo più di 48 persone. Oggi sono qui per le giurie Mediastars e andrò a giudicare quelli che sono alcuni dei progetti che sono arrivati in finale.
Credo che ci siano molti temi legati alla creatività e anche al giudizio che si può dare sulla creatività. Una parola chiave che mi sento di aggiungere alle tante che possono descrivere questo tipo di lavori creativi è la sensibilità, che va a racchiudere un processo di ascolto e di intuizione e va a restituire ai clienti, con cui lavoriamo ogni giorno, un prodotto di cui effettivamente siano soddisfatti.
L’intuizione fa sicuramente parte della sensibilità e anche di un concetto che sembra alla base di tutto ma in realtà non lo è, che è il buon senso. Il buon senso creativo e l’intuizione creativa lavorano di pari passo.
Per quanto riguarda il rischio è proprio un tema di non ascolto, secondo me. Quindi il rischio che possiamo avere nel deliverare un prodotto ad un cliente che non soddisfa o che non coincide con quelli che sono gli obiettivi di un brand o di un servizio è proprio il non ascolto. Sicuramente è una parola importante per poter poi anche giudicare.