Ciao, mi chiamo Patrizia Pfenninger, sono comunicatrice e artista. Riflettendo sulle tre parole che guidano Mediastars quest’anno, la cosa più autentica è quella dell’intuizione. È fondamentale seguirla sempre perché è quello che caratterizza anche l’essere umano. Quindi se abbiamo un’intuizione, quella diventa veramente una nostra guida. Per seguire un rischio serve coraggio e anche questo va difeso con i denti. Le buone idee e le buone intuizioni vanno veramente prese e portate all’estremo. Credo che la cosa più rischiosa sia quella di non saper ascoltare. Nel senso che non può essere unidirezionale il discorso, ma c’è sempre una quota di ascolto che può e che deve, in qualche modo, essere considerata. Ascoltare vuol dire anche osservare.
A pensarci bene posso dire questo, la cosa più fastidiosa nella comunicazione di questo millennio è che tanti, troppi, tendano a nascondersi, ovvero non hai un’idea buona e vai a nasconderti dietro a una modalità e a un tipo di esecuzione. Ma se non hai un’idea buona alla base quello che porti è uno stile. Ecco, questo mi dà molto fastidio: nascondersi e pretendere che diventi, tutto importante. C’è una forma di rispetto anche con se stessi, nascondersi non va bene.