Intuizione e ascolto fanno entrambe parte del proprio bagaglio culturale. L’intuizione è saper leggere e riconoscere qualcosa che può diventare molto prezioso.
L’ascolto, invece, non è da tutti. Soprattutto per il mio mestiere, che è fare lo sviluppo commerciale, ascoltare significa tantissimo, ma anche essere in grado di riconoscere le necessità, le attitudini, la volontà dei nostri interlocutori per, sempre lato agenzia, riuscire a rispondere nel migliore modo possibile.
Il rischio riguarda la nostra quotidianità, viviamo dei periodi rischiosi, ma il rischio è anche un’opportunità perché ti fa uscire dalla comfort zone – come dicono quelli bravi – e trovare, quindi, delle strade diverse, forse non battute dagli altri, da tutti, che permettano di rendersi più riconoscibili e cambiare le prospettive, come dice Blossom.
Parliamo di intelligenza artificiale generativa, parliamo di rischio e io invece la girerei dall’altra parte e parlerei di opportunità. La cosa straordinaria è che dobbiamo essere assolutamente centrati, quindi ritorniamo alla cultura perché tornerà a essere fondamentale chi siamo per poter chiedere all’intelligenza artificiale generativa di poter rispondere alle nostre domande: quindi saper fare le domande, sia nella vita personale che in quella professionale.